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Studio e passione.

Riprendiamo il filo del discorso, dopo questa lunga estate, e ripartiamo dall’inizio.

Per me, come per molti di noi, settembre è il vero inizio dell’anno, memoria degli anni di studio che rimane, spartiacque e momento di rimettersi a studiare prima che lavorare.

Studiare per me è stata una vera fatica fino a quando non ho realizzato e deciso che avrei fatto l’odontoiatra, e questo lo capii e lo realizzai chiaramente alla fine del liceo, quando decisi di andare a Bologna all’università e provare ad entrare alla facoltà di Odontoiatria e poi a Medicina e Chirurgia.

All’improvviso, dopo le fatiche del liceo, studiare non mi pesava più, anzi mi divertiva al punto da finire per immergermi talmente tanto nello studio e dimenticarmi di mangiare e di dormire.

Da quei giorni io non ho più smesso di studiare e aggiornarmi, quando hai la fortuna di capire nel profondo cosa sei “chiamato” a fare nella vita, devo ammetterlo, sei veramente fortunato e privilegiato.

Personalmente, onestamente, oggi non saprei dire cosa avrei fatto nella vita se non avessi avuto questa chiarezza, spesso me lo chiedo ma non trovo una risposta convincente.

Allora iniziamo quest’anno con una grande voglia di imparare cose nuove, oppure di imparare e scoprire ciò che ci appassiona, in fondo lo studio è una delle migliori vie per capire se stessi, la fatica nello studio è una prova necessaria per arrivare a definire il proprio percorso, a vederlo chiaramente.

Posso dire che senza la fatica dello studio nulla può essere conseguito, nessuna strada è possibile senza di esso.

Quindi per me lo studio rappresenta l’unica via per scoprire la passione che ci guiderà a realizzare il nostro percorso nella vita.

Ad Maiora.

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