df1257f6-2219-45bd-b391-7d294e947987

Il lavoro più bello del mondo

A marzo del 2017, io, Lorenza e Ale decidiamo di fare un corso di lettura veloce che dura tre giorni. Questa diventerà un’esperienza non solo utile, ma anche molto piacevole e stimolante. Siamo circa cinquanta corsisti e non ci sono le solite divisioni, devi farti contaminare al massimo da questa situazione: tutti nella stessa stanza, dal bambino di otto anni all’anziano di settanta, dal grande imprenditore allo studente, insieme per imparare le tecniche della lettura veloce. Chiaramente questo carica l’ambiente di curiosità ed entusiasmo e impieghiamo i primi minuti a rompere il ghiaccio con il resto della classe. Poi arriva il primo relatore, dà una rapida ma attenta occhiata ai nostri volti e dice: “Bene, adesso facciamo una cosa. Ognuno di voi si relaziona con il proprio compagno di banco, gli dice come si chiama, quanti anni ha, da dove viene, che lavoro fa. Insomma, presentatevi al vostro vicino di banco”. Il mio ha otto anni. Prima si presenta lui: “Piacere, io sono Marco, faccio la quarta elementare e vengo da Casaleone”, poi io: “Ciao, io sono Giampaolo, ho qualche anno più di te, vengo da Verona e faccio il lavoro più bello del mondo”. Questa frase accende la curiosità di Marco, che in quel momento ha un nuovo obiettivo, indovinare quale bellissimo lavoro faccia l’uomo seduto accanto a lui. “Fai il calciatore!” esclama immediatamente prima di sapere che non è la risposta esatta. “Allora fai il palombaro! Fai l’attore, sei un pilota di aerei… di Formula 1”, insomma le prova tutte. “No no, non ci siamo, Marco, non faccio nessuna di queste professioni, il mio lavoro è molto più bello, ti ho detto che è il più bello del mondo!”. Il piccolo Marco continua a sparare qualche cartuccia, ma con poca fiducia perché non gli vengono in mente lavori più belli di quelli già proposti. “Sono un dentista!”, esclamo io con tutta la mia soddisfazione, fortemente contrapposta alla sua amara delusione: “Ma come un dentista?”. Marco si sente un po’ preso in giro o, quantomeno, non si spiega come mi sia venuto in mente di definirlo “il lavoro più bello del mondo”. Tocca a me dunque fargli cambiare idea sulla mia professione e inizio ad argomentare: “Faccio il lavoro più bello del mondo perché guarisco le persone dalle loro paure. Tantissime persone infatti resistono anni, prima di curarsi i denti, perché hanno paura di andare dal dentista. Spesso soffrono anche perché non si sentono sicuri della loro bocca mentre parlano, magari hanno qualche difetto evidente e si vergognano. Io li capisco, perché da piccolo ho passato tante sofferenze per via dei dolori ai denti e per le visite dal dentista. Io aiuto i pazienti a curare i denti senza farli soffrire. È bellissimo ridare alle persone la libertà di sorridere”. Marco, che è molto sveglio, si blocca all’improvviso con gli occhi sgranati: la sua espressione è cambiata, non credo che si senta ancora preso in giro, ma lo vedremo tra poco. Infatti, dopo questa introduzione, ciascuno deve presentare l’altro membro della coppia al resto della classe, io sono molto curioso di sapere cosa dirà Marco, che comincia: “Lui si chiama Giampaolo e fa il lavoro più bello del mondo, fa il dentista! Sapete perché è il lavoro più bello del mondo? Perché cancella la paura dai suoi pazienti, loro si sentono più sicuri perché tornano liberi di sorridere, dopo essere stati nel suo studio”. Dice queste parole con un tale trasporto e con una tale convinzione da rendermi veramente orgoglioso e contento del discorso che gli avevo appena fatto. Adesso posso dirlo con certezza: Marco ha una nuova idea della professione di dentista e no, non si sente più preso in giro. Se io non avessi tutta questa passione per il mio lavoro, non avrei mai potuto cancellare dalla testa di Marco l’immagine dello studio dentistico come un luogo triste e cupo; eppure, in soli cinque minuti, ho ribaltato la sua idea di dentista come ho ribaltato, anni fa, il mio rendimento da studente: la passione fa miracoli!

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Ti potrebbero interessare anche